9 e 10 aprile 2011
Gita sociale a Centuripe (EN)
Nelle giornate del 9 e 10 aprile, l'Associazione ha organizzato una due giorni di visite guidate in quella cittadina definita la Taormina dell'entroterra. Pittorescamente arroccata su un sistema montuoso (730 s.l.m.), dalla cui sommità si riesce a godere di un panorama dominato dall'imponente mole dell'Etna, con lo sguardo che spazia sulle vallate fluviali circostanti (valli del Salso, del Dittaino e del Simeto).
Cittadina di 5.800 abitanti, basa prevalentemente la sua economia sull'agricoltura e l'artigianato. Centuripe, oltre alle bellezze paesaggistiche, offre anche notevoli resti archeologici, che nei giorni nostri arricchiscono il patrimonio di molti musei nazionali. Fu fondata dai siculi verso l'VIII secolo a.C. e da allora fu abitata senza soluzione di continuità fino al XIII secolo d.C., quando venne distrutta da Federico II di Svevia e rifondata tre secoli dopo. L'impianto urbano, pertanto, con le sue pittoresche viuzze pensate per una viabilità a trazione animale, è ancora quello cinquecentesco.
Giunti nel pomeriggio, siamo stati accolti dall'ottimo personale della Polizia Municipale che ci ha permesso di stazionare nei pressi della villa comunale in uno spazio a noi riservato.
Quindi abbiamo iniziato la nostra visita, accompagnati da due ragazze dell'Ufficio Turistico Comunale, che ci hanno permesso di scoprire le bellezze del territorio, tra le quali la Chiesa Madre dedicata all'Immacolata Concezione, con una planimetria a croce latina e dieci pilastri che la dividono in tre navate. Nel transetto sono posti due altari, con quello di destra dedicato a S. Rosalia e quello di sinistra a S. Prospero, entrambi patroni di Centuripe.
In serata tutti in pizzeria.
La domenica mattina visita del museo archeologico dove tra i vari reperti, figura la testa colossale dell'Imperatore Adriano, mentre nell'altro museo visitato, ovvero quello etno-antropologico, si possono riscoprire le origini dei contadini centuripini. Presenti numerosi attrezzi usati dai nostri avi, che danno un quadro completo della civiltà contadina e delle attività artigianali su cui affondano le nostre radici socio culturali.
Nel pomeriggio abbiamo potuto assistere alla folkoristica "cronocalata", ove diverse categorie di sfidanti, compresi dei ragazzini, hanno gareggiato su dei manufatti in legno, con ruote a cuscinetti, 250 metri di follia e divertimento per tutte l’età.
Verso le ore 18.00, i 17 equipaggi presenti, per un totale di circa 50 fra Soci e loro familiari, alla spicciolata hanno fatto rientro in sede.
