
4 e 5 dicembre 2010
"Sui luoghi della memoria sciasciana a Racalmuto"
Nelle giornate del 4 e 5 dicembre abbiamo festeggiato il raduno di fine anno, giunto alla 16^ edizione. Nell'occasione abbiamo voluto coniugare il piacere culinario alla visita istruttiva, recandoci in un luogo non molto distante, Racalmuto, che ha dato i natali anche a Leonardo Sciascia (8 gennaio 1921 - 20 novembre 1989), famoso scrittore, saggista e politico, autore di numerosi romanzi, tra i quali ne voglio ricordare uno per tutti: "Il giorno della civetta".
Il nome Racalmuto, cittadina di circa 9.000 abitanti in provincia di Agrigento, definita dallo scrittore "il paese della ragione", deriva probabilmente dall'arabo Rahal Maut che può essere tradotto "Villaggio morto", perché quando gli arabi vi giunsero, trovarono la popolazione quasi sterminata dalla peste.
Per quanto riguarda la nostra due giorni, nella serata di sabato cena presso il ristorante-pizzeria "La Taberna", con una buona presenza di Soci (35 camper per 85 partecipanti). Al termine, regalo ad ogni nucleo familiare, che quest'anno, a differenza del solito panettone, vino e quanto altro, grazie all'idea di Maria Rosa, è stato sostituito con degli addobbi natalizi di ottima fattura.
Nella mattina di domenica, accompagnati dalla guida messa a disposizione dalla locale Pro-Loco, abbiamo iniziato la nostra visita, dapprima percorrendo le stradine del centro storico fino a raggiungere i locali della Fondazione Leonardo Sciascia, struttura destinata un tempo a centrale elettrica. Da qui abbiamo raggiunto la Chiesa Santa Maria del Monte, dove esternamente è presente una scalinata, interessata annualmente nel mese di luglio dalla tradizionale arrampicata con i muli per ringraziare la Madonna. Nella stessa chiesa, il 22 novembre 1989, si svolsero i funerali di Leonardo Sciascia.
A seguire visita al bellissimo teatro Regina Margherita, simile al Margherita di Caltanissetta, meno capiente ma tenuto molto bene. Nei locali interni abbiamo potuto visionare anche l'esposizione di numerosi abiti di scena, serviti per famose opere teatrali.
Quindi ci siamo trasferiti al castello Chiaramontano, conservato nelle sue parti principali. Ha una forma di pentagono irregolare con un cortile interno è caratterizzato dalla presenza di due massicce torri cilindriche.
Infine, visita alla seicentesca Chiesa Madre, dove sono
custoditi cinque dipinti del pittore racalmutese Pietro D’'Asaro (1579-1647)
detto il Monocolo di Racalmuto. Costituita da tre navate che sono state
abbellite nel corso dei decenni e che ora presentano un barocco settecentesco.
Nella volta, infatti, è riprodotto in bassorilievo l’immagine di Dio che
incorona
Quando si è fatta ora di pranzo, ci siamo recati presso i locali della Pro-Loco, adiacenti la bella e restaurata Fontana. All'interno, offerti dalla nostra Associazione, abbiamo potuto gustare dell'ottimo pane cunzato, dei ceci in brodo, lenticchie, bietole e tante altre prelibatezze. Inoltre, alla nostra presenza è stata preparata della tuma, che altro non è che la cagliata, cioè la prima fase del formaggio, e della parte liquida del latte che si separa dalla cagliata, la ricotta.
Al termine del pranzo, prima di fare rientro in sede, molti hanno approfittato del limitrofo centro commerciale "Le Vigne" per fare i primi acquisti di Natale.
Arcangelo GRACI



