
Di seguito la brutta esperienza capitata, tra gli altri, ad un nostro Socio, Pasquale BUGGEA, il quale con la pubblicazione del suo racconto, vuole condividere questa esperienza con tutti coloro che in occasione dell'organizzazione di alcuni viaggi, si affidano a fantomatici "Tour Operator". Consapevole delle affermazioni scritte nel racconto, Pasquale si assume ogni responsabilità su quanto scritto.
EGITTO in Camper 2010
“L’organizzazione disorganizzata di un operatore turistico.”
ITINERARIO PROGRAMMATO: Palermo / Tunisia - Tunisia / Libia - Libia / Egitto.
Rientro stessa via.
09 Febbraio
Il porto di Palermo è il punto d’incontro con tutti i partecipanti alla gita. Ad accoglierci il nostro organizzatore del viaggio, nonché fondatore dell’associazione “Camper mio”, Gaetano Fazio. Siamo tutti fiduciosi, in quanto è risaputo che l’instancabile Gaetano ( anche nel corso di uno stesso anno) svariate volte effettua viaggi nei paesi di cultura araba.
10 Febbraio
Arrivo a Tunisi. Si prosegue per il sud della Tunisia con pernottamento lungo il percorso che ci condurrà al confine libico.
11 Febbraio
Con targhe libiche, ingresso ed attraversamento del territorio libico ( sosta nel deserto ).
12 Febbraio
Riprendiamo la via nel deserto. Lungo il tragitto incontriamo alcuni dromedari che ci attraversano la strada, ci fermiamo ad ammirare il loro lento e solenne incedere.
13 Febbraio
Raggiunto il confine Libia/Egitto ( loc. Salum ) incontriamo la guida egiziana. Consegnate le targhe libiche, alla frontiera riceviamo targhe e patenti per circolare in Egitto.
14 Febbraio
EL ALAMEIN , visita al sacrario militare italiano ed al museo dedicato agli eroi della 2° guerra mondiale.
15 Febbraio
Ancora nel deserto , ma prossimi al Cairo. Nel pomeriggio visita alle piramidi e cena in battello sul Nilo. Pernottamento in campeggio.
16 Febbraio
Visita al museo egizio. Pernottamento in campeggio.
17 Febbraio
In mattinata si prosegue verso l’oasi di Bakharia ( sito delle mummie dorate).
Lungo il tragitto il responsabile ed organizzatore del viaggio ci comunica che per un incidente diplomatico la Libia ha chiuso i suoi confini e che , quindi, la via del ritorno, così come era stata programmata, risulta preclusa. Chiediamo di cercare e quindi proporre una nuova modalità per il rientro. Gaetano ritiene che l’incidente diplomatico possa risolversi in breve tempo.
18 Febbraio
Continua la visita di Bakharia, bella oasi, riprendiamo la via del deserto nero e ci dirigiamo verso il deserto bianco.
19 Febbraio
Nel deserto bianco ci attendono i fuoristrada per una bellissima escursione. Cena in tenda beduina.
20 Febbraio
In mattinata riprendiamo il cammino verso l’oasi di Farafra.
21 Febbraio
Ancora a Farafra, poi, nel pomeriggio, verso El Dakhla, per la visita al villaggio ed al sito archeologico del IX sec. D.C.
22 Febbraio
La nostra meta è Luxor. Visitiamo Luxor e Karnak.
23/24 Febbraio
Colossi di Memnone, valle dei Re e delle Regine, tempio della regina faraone, pranzo in ristorante e bellissima passeggiata in carrozzella.
25 Febbraio
Visita in bus alla grande diga, poi in barca verso l’isola dove sorge il tempio di Philae, shopping nel souq nubiano e pernottamento in campeggio.
26 Febbraio
Abu Simbel e i templi di Ramesse II. Si pernotta in zona.
27 Febbraio
Rientro a Luxor.
28 Febbraio
Da Luxor ad Hurgada, sul mar Rosso.
01 Marzo
Giornata di relax sul mare.
02 Marzo
Da Hurgada ci trasferiamo al Cairo. Pernottamento in campeggio.
03 Marzo
Lasciato il Cairo, si prosegue per il Wadi El Natrun, visita a Sakkara ed al monastero copto. Pernottiamo nello spiazzo antistante il monastero.
04 Marzo
Già sulla via del ritorno, ci fermiamo per la sosta notturna vicino alla spiaggia di Rommel.
05 Marzo
I nodi vengono al pettine! Siamo alla spiaggia di Cleopatra ( vicinissimi alla spiaggia di Rommel ). La via per il rientro è ancora bloccata.
06 Marzo
L’organizzatore non indice una riunione con tutti i camperisti per fare il punto sulla situazione e decide di guidare il convoglio verso il confine Egitto/Libia.
Dopo svariati Km. cambia idea e direzione e si dirige nuovamente verso El Alamein. Seguiamo fiduciosi le direttive dell’organizzatore al quale ci siamo affidati.
07 Marzo
Su e giù nella speranza di trovare una via per il rientro: si va per tentativi e ci dirigiamo verso Alessandria.
Qui troviamo parcheggio nello spiazzo di un ipermercato.
Restiamo in attesa di una qualche decisione seria. Una delegazione si reca al consolato italiano, ma ritorna con un nulla di fatto.
08 Marzo
Da Alessandria verso Akaba, per entrare in Israele attraverso il canale di Suez. Il progetto alternativo sarebbe: Egitto/Israele – Israele/Giordania – Giordania/Siria – Siria/Turchia – Turchia/Grecia – Grecia/Italia. Apprendiamo del nuovo itinerario attraverso una specie di passaparola. Nel pomeriggio passiamo sotto lo stretto di Suez. Giunti alla frontiera Egitto/Israele, la guida egiziana ci lascia.
09 Marzo
Siamo alla frontiera. Qui per alcuni tra noi nasce il problema. Gaetano è passato per primo e si è avviato lungo il litorale. Dopo una estenuante perquisizione del camper ed un interminabile peregrinare dei nostri documenti, anche noi entriamo in Israele e raggiungiamo il gruppo che si era via via ricongiunto con Gaetano. Qui apprendiamo che non dovevamo farci timbrare i passaporti, pena il non poter attraversare la Siria. Condividiamo il problema con altri due camperisti.
10 Marzo
Il gruppo che era riuscito a non farsi timbrare i passaporti riprende la via verso la Giordania e la Siria con Gaetano, che, ormai incapace di gestire il problema, ci lascia su quella striscia di mare tanto vicina a Gaza.
11 Marzo
Ormai in trappola, persi in un mondo in guerra, cerchiamo di trovare la strada verso casa. Ci dirigiamo quindi verso il porto di Tel Aviv. Uno dei tre equipaggi abbandonati è quello di Livio Cresti e la sua adorabile Giovanna. Sono loro che, contattando il figlio a Genova, riusciranno a risolvere questa estremamente drammatica situazione. Infatti Il giovane Cresti da Genova provvede a trovarci l’imbarco su di una nave della Grimaldi, anticipando il costo del biglietto per il nostro piccolo gruppo e per i camper.
12 e 13 Marzo
Più sereni ci disponiamo nell’attesa che la nave giunga in porto.
14 Marzo
Siamo costretti a prendere una guida israelita che possa aiutarci nel difficile compito del disbrigo delle carte per l’imbarco.
Cinque giorni di navigazione e, finalmente, arrivo al porto di Salerno.
Ancora un giorno di viaggio e siamo a casa, provati, ma sani e salvi.
Il viaggio è costato, oltre ai 3.100 Euro dati a Gaetano più i costi dei cosiddetti “la quota non comprende”, altri 2.000 Euro tra passaggio in nave e disbrigo pratiche ( biglietti nave, assicurazione imbarco, guida e spese varie) per non parlare della cospicua dose di preoccupazioni!
Pasquale Buggea