Ponte dell'Immacolata nel Trapanese

Benvenuti nel sito dell'Associazione Camperisti Nisseni

 

    Approfittando della festività dell'Immacolata, che per questo anno è coincisa con un bel ponte, unitamente agli amici Lillo, Rosario, Augusto e rispettivi nuclei familiari, decidiamo di visitare la zona di Trapani, meta tanto agognata da mia moglie Rosanna.

    Così nella mattina di giorno 8 dicembre 2006 ci mettiamo in viaggio, e dopo una brevissima sosta per rifornimento carburante, facciamo la prima tappa nella zona archeologica di Segesta. Per la visita del sito occorrono ben 6 Euro, mentre i ragazzi non pagano; vanno aggiunti anche 1,50 Euro a persona per il pullman che ci ha accompagnato fino all'Anfiteatro (foto 1) ed alla Moschea, ubicate su di un promontorio che in ogni caso si può raggiungere anche a piedi, certo la strada è abbastanza lunga e tutta in salita. Dall'alto si può ammirare un fantastico panorama (foto 2 e 3) con l'anfiteatro che si presenta ancora integro. Successivamente, ci rechiamo a visitare il maestoso tempio, veramente uno spettacolo (foto 4). Partiamo alla volta di Trapani, che dopo i restauri  che hanno interessato gran parte della città, grazie alle regate veliche di Coppa America, presenta un centro storico completamente chiuso al traffico e molto bello da visitare. Per la sera, dopo avere acquistato la famosa e gustosissima "pizza origanata" sostiamoo sul lungomare nelle adiacenze della Guardia Costiera, abbastanza tranquillo.

    La mattina successiva ci rechiamo alla base della moderna funivia (foto 5) che collega Trapani con Erice (Euro 3,75 a persona, i ragazzi pagano un ridotto pari a Euro 3,00 mentre quelli sotto i 110 cm non pagano nulla) e dopo una tratta di circa 10 minuti, raggiungiamo la sommità a circa 740 metri. Il tempo non è stato clemente, vento e pioggia ci hanno accompagnato per l'intera visita, quindi non abbiamo potuto appieno godere della stupenda località (foto 6-7-8). Ad ogni modo consiglio a chi si reca sul posto, di assaggiare i gustosi dolci della pasticceria "zia Maria".  

    Nel pomeriggio, ancor prima di raggiungere Marsala, ci fermiamo nei pressi dell'imbarcadero per l'isola di Mozia, seguendo la segnaletica "saline e mulini", dove si può visitare il museo del sale, (Euro 3,50) con la visione di un  filmato che descrive le fasi dell'estrazione del sale dal mare e, successivamente, visitare un mulino nel suo interno (foto 9-10).

    Contenti di quanto visto, ci spostiamo nella vicina Marsala, anche questa caratterizzata da un centro storico chiuso al traffico quindi completamente godibile al visitatore ed ai suoi cittadini (foto 11 Municipio). Per la sera abbiamo sostato sul lungomare in uno slargo ove insisteva una mini luna park; sul posto erano già presenti altri camper (posto sconsigliato in quanto rumoroso ed altro.....). In ogni caso, segnalo in loco la presenza di una fontanella per il rifornimento con acqua potabile, mentre per lo scarico ci si può recare nelle vicinanze delle Cantine Florio, alle spalle di un distributore di carburante, dove è presente un vetusto CS.

    La mattina successiva, dopo esserci accertati della chiusura delle Cantine Florio, dove eravamo intenzionati a fare una visita, ci spostiamo a Mazara del Vallo (foto 12), città marinara, con una presenza di una numerosissima comunità di magrebini, oramai pienamente integrati. La città non è all'altezza (saranno i miei personali gusti) delle precedenti, si presenta sporca specialmente sul lungomare che è molto bello. Dopo una fugace visita al quartiere arabo, decidiamo di acquistare del couscous di pesce (abbastanza gustoso) e ci godiamo, parcheggiati nel piazzale del porticciolo turistico, un sole primaverile, tant'è che Rosario, il temerario, resterà tutto il tempo con una maglietta a maniche corte.

    Verso le 16.30 decidiamo a malincuore di rientrare, in quanto ci aspettano circa 2 ore e mezzo di viaggio, passando da Castelvetrano, Sciacca ed Agrigento.

    In conclusione voglio ringraziare i miei compagni di viaggio ad esclusione dell'amichetta di Rosario, mi riferisco della signorina del navigatore satellitare, che, in più occasioni, ci ha fatto girare inutilmente, quando il semplice intuito ci avrebbe sicuramente ancor più aiutati. Per concludere, abbiamo trascorso tre giorni simpatici e spensierati.

                                                                                                                            Arcangelo  GRACI

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