Viaggio in Francia

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Viaggio in Francia

15 luglio - 7 agosto 2005

Dopo tanta attesa arriva il momento della partenza, ma proprio all’ultimo momento si rompe l’alzavetri della macchina… è venerdì sera dopo mille peripezie riesco alla meglio a chiudere il vetro ma ormai è tardi, si parte domani.

1°-2° giorno

Sveglia all’alba, camper pronto, si parte... destinazione Francia senza un itinerario definito ma con l'idea di visitare i castelli della Loira, raggiungere Mont Saint Michel e poi Parigi.

Il trasferimento, via terra, è stato più rapido del previsto tanto da trovarci per la sosta notturna presso un’area di servizio poco sotto Firenze.
Nel primo pomeriggio del giorno seguente affrontiamo il passo del Moncenisio eletto porta d’accesso e di uscita del nostro viaggio.
Il passo è stato agevole nonostante il traffico intenso a causa della chiusura del traforo del Frejus per l’incendio di un camion avvenuto nelle settimane precedenti.

Passiamo la serata sul Moncenisio, in territorio francese, sulla riva di un bel lago artificiale con acqua cristallina che alimenta una centrale idroelettrica più a valle verso l’Italia.
Il confine non è rimarcato in modo evidente, c’è solo un piccolo cartello che riproduce la bandiera europea con scritto da un lato Francia e dall’altro Italia.
Ben più evidente è la differenza delle strade, nel versante francese sono lievemente più larghe, siamo comunque sempre in montagna, ma quasi del tutto prive di gard-rail anche a ridosso di strapiombi.

3° giorno

Passiamo la mattinata ancora sul Moncenisio godendo dello splendido panorama, facciamo una piccola scorta d’acqua direttamente da una sorgente sulla montagna e ci avviamo verso l’interno della Francia.
       
Pranziamo in una delle frequenti aree pic-nic diffuse su tutte le strade francesi e riprendiamo il viaggio alla volta di Bourges dove arriviamo in tarda serata.

4° giorno

Visitiamo la cittadina di Bourges che si presenta ordinata e tranquilla, in particolare il centro, in gran parte isola pedonale, è costituito da stradine e vicoli sui quali si affacciano delle caratteristiche case a graticcio.
La cattedrale St-Etienne è un capolavoro dell’arte Gotica; la facciata da su una piccola piazza ed è circondata a poca distanza da case che non le danno respiro, ma il retro è libero e dal giardino si ha un bel colpo d'occhio.

Dopo il pranzo ci spostiamo a Cheverny per la visita del castello.
Costruito nel 1620, è in realtà una grande villa privata abitata dai discendenti della famiglia Hurault de Vibraye.
Facciamo il giro del parco e dei canali del castello prima su un trenino attraverso un folto bosco e poi su un battello tra ninfee ed alberi acquatici, quindi la visita della villa che presenta diverse piccole sale arredate e corredate di tutto punto.
   

5° giorno

Ci spostiamo al Castello di Chambord, voluto nel bel mezzo di un bosco da Francesco I grande appassionato di caccia, iniziato i primi del 1500 fu completato dal figlio Enrico II nel 1560.
L'imponente costruzione è caratterizzata all'esterno da torri e torrette di svariate fogge che risaltano all’orizzonte, all'interno da una scala centrale a doppia elica sulla quale si affacciano tutti gli appartamenti; l'arredo però è piuttosto spartano.
Pranziamo a base di formaggi francesi all’interno del bosco di Chambord in uno dei tanti tavolini predisposti per i pic-nic.

Ci spostiamo nella vicina Blois dove parcheggiamo ai bordi della Loira.
Facciamo una lunga passeggiata per la cittadina che essendo adagiata tra un'altura ed il fiume ci costringe a qualche faticosa salita ma che ci premia con scorci e panorami caratteristici una volta raggiunta la terrazza del Giardino dell’Hotel de Ville e successivamente la piazza dello Chateau de Blois.
   

6° giorno

In mattinata ci dirigiamo al castello di Chaumont sur Loire che dall'alto domina la vallata e che ci colpisce per l'aspetto fiabesco.


Ci spostiamo ad Amboise e dopo una breve passeggiata tra le vie affollate di turisti sotto al castello visitiamo Clos Lucé, la residenza in cui trascorse gli ultimi anni di vita Leonardo Da Vinci.
Clos Lucé ospita una mostra permanente di modelli meccanici realizzati da IBM secondo i disegni di Leonardo.
Nel parco di Clos Lucé sono riprodotte a grandezza naturale alcune delle macchine ideate da Leonardo; è possibile anche provare alcune di esse come due tipi di pompe per il sollevamento dell’acqua; effettuiamo anche il giro del canale con una barca a pale (antenata del moscone).
       

In serata raggiungiamo il Castello di Chenonceau il cui parcheggio dispone di un area riservata ai camper.

7° giorno

Visitiamo il castello che, avendo inglobato un ponte, si estende e si specchia sul fiume Cher.
La tenuta ha avuto parecchie vicissitudini e deve in particolare il suo splendore a Diane de Poitiers, prediletta di Enrico II, dal quale ricevette in dono il castello; e, successivamente alla morte del re, alla regina Caterina de’ Medici, che per assicurarsi Chenonceau offrì in cambio a Diane il castello di Chaumont sur Loire.
Dopo la visita del castello riccamente arredato, passeggiamo per il parco e visitiamo il piccolo museo delle cere presente in un padiglione esterno.
Facciamo anche un divertente giro in barca a remi sullo Cher passando più volte sotto il castello.
Finito il giro in barca i bimbi giocano a rincorrersi nel labirinto di siepi del parco con nostra grande apprensione.
   

Ci spostiamo a Tours, una bella città ma che perde il confronto con il fascino offerto dai fioriti paesini che contornano i castelli.
Moderna e funzionale con aree pedonali e piste ciclabili nella zona dei negozi, ha preservato comunque un bel centro storico con case a graticcio e resti gallo-romani.
Pernottiamo in un campeggio municipale in riva al fiume di un borgo nelle vicinanze.

8°-9° giorno

Ci spostiamo a Mont Saint Michel dove assisteremo al fenomeno delle maree nei giorni in cui il coefficiente è il più elevato della stagione (delta tra i livelli di bassa ed alta marea).
Con l'alta marea l’acqua sommergerà infatti tutta la zona circostante, parcheggi compresi (saremo costretti a spostare il camper sulla terraferma), per sparire all'orizzonte durante la bassa.
Tra una marea e l’altra visitiamo l’abbazia benedettina in cima al monte, passeggiamo tra le affollate viuzze ricche di negozi di souvenir e ristorantini, ed esploriamo i camminamenti lungo i bastioni di protezione.
Facciamo un giro sulla spiaggia scoperta dalla marea e sulla quale vi sono alcune barche insabbiate.
Il tempo si mostra poco clemente ma l'alternarsi di piogge, nebbia e schiarite non fa che aggiungere ulteriore fascino alla meta; tutto ciò nonostante la notevole presenza di turisti che a momenti  rende difficoltoso il muoversi all'interno del borgo.

           

10° giorno

Facciamo un giro nei dintorni e ci imbattiamo su una grande spiaggia costituita interamente da conchiglie a perdita d'occhio (resto di grandi abbuffate?).
   

Riprendiamo il viaggio e raggiungiamo Bajeux, visitiamo subito la bella cattedrale di Notre Dame.

11° giorno

Visitiamo la famosa Tapisserie de Bajeux, un arazzo dal valore artistico pressoché nullo ma dal grande interesse storico; è infatti un lungo lenzuolo sul quale è ricamato come in un fumetto il racconto dell’invasione dell’Inghilterra da parte dei Normanni avvenuta nella seconda metà dell’XI secolo d.c.
  

Dopo una visita alla Maison de la Mer, un piccolo acquario con diverse specie di pesci e due tartarughe giganti, visitiamo Point du Hoc, un promontorio dove sono ancora ben visibili le buche prodotte dai bombardamenti alleati che hanno preceduto lo sbarco.
  

12° giorno

Durante una giornata di pioggia lasciamo Bayeux, attraversiamo il ponte di Normandia e dopo una sosta a Le Havre, interamente ricostruita con grandi strade ed ampi spazi, ripartiamo alla volta di Etretat graziosa cittadina posta su un’insenatura tra le falesie.

13° giorno

Un sentiero poco impegnativo consente di raggiungere diversi punti panoramici sulle falesie dai quali è ben visibile la cittadina.
La spiaggia è costituita da ciottoli e sotto le falesie l'alternarsi delle maree lascia scoperte piccole cozze che qualcuno si diletta a raccogliere.
     

14° giorno

Ci spostiamo a Rouen che promette di essere una delle più belle città della Francia.
In effetti la città è molto bella, ricca di colorate e grandi case a graticcio, con la famosa Cattedrale di Notre Dame, il Gros Horloge e la moderna Chiesa dedicata a Giovanna d’Arco arsa proprio a Rouen.
Peccato che sia insolitamente sporca con carte e cicche sparse un po' dappertutto; in fondo nulla di eclatante, ma eravamo ormai abituati ad un diverso standard.
     

Nel pomeriggio ripartiamo e raggiungiamo Parigi sotto un forte temporale, dato che è giovedì decidiamo di andare direttamente ad EuroDisney per evitare l'affollamento del fine settimana.

All'esterno del parco c'è il Village, un'area piena di negozi e locali a tema Disney, passiamo una bella serata con musica Country dal vivo in un Saloon e passeggiamo tra gli scaffali e le vetrine dei vari negozi che si susseguono.

15° giorno

Entriamo nel parco all’apertura e, praticamente senza sosta, passiamo da un’attrazione all’altra fino alla parata finale con tanto di fuochi d’artificio serali sotto il castello della bell’addormentata.
     

16°-17° giorno

 Pur essendo già stati a Parigi altre due volte vi passiamo due giorni e mezzo.
           

18° giorno

Nel pomeriggio lasciamo Parigi e puntiamo verso Sud, ci spostiamo in Borgogna, ad Auxerre dove passiamo la serata lungo le sponde del fiume Yonne; la banchina sottostante è utilizzata dalle House-Boat.

19° giorno

Auxerre si rivela un’autentica sorpresa, visitamo il bel centro con la cattedrale Saint Etienne, la Tour de l'Horloge e la chiesa Saint Pierre.

     

In serata ci spostiamo a Tournus, anche stavolta sostiamo nel lungo fiume Yonne.

20° giorno

La cittadina ha un aspetto meno appariscente rispetto alle altre, dopo una passeggiata nel centro visitamo la chiesa romanica Saint Philibert.

Ripartiamo e passando da Bourg en Bresse non possiamo fare a meno di non notare il monastero di Brou.
In realtà si tratta di un vero e proprio mausoleo voluto da Margherita d’Austria per immortalare la gloria del suo sposo, il duca di Savoia Filiberto il bello, prematuramente scomparso.
L’interno è infatti tutto incentrato sulle sontuose tombe dei due sposi e della madre di lui Margherita di Borbone.
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Riprendiamo il viaggio e trascorriamo la serata sul lungolago di Aix le Bains.

21° giorno

Lasciato il lago passiamo per Chambery dove facciamo una pausa, successivamente ci fermiamo a Lanslebourg ammirando il paesaggio alpino.
Lanslebourg è l'ultimo paese prima del confine. Da qui inizia la salita che ci porta sul passo del Moncenisio (Mont Cenis).
Saliamo sul passo è sostiamo nuovamente nei pressi del lago.

22° giorno

Dopo un’ultima passeggiata mattutina passiamo il confine e ci dirigiamo verso Pian di Sco vicino Firenze dove mio fratello è impegnato in un campo Scout. Passiamo il pomeriggio e la serata al campo.

23° giorno

Inizia il rientro che, purtroppo, coincide con le partenze dei giorni più caldi, nonostante il traffico intenso riusciamo comunque a traghettare.

24° giorno

Ripartiamo verso Caltanissetta, quindi in serata rientriamo a Palermo.
 

Luoghi visitati e stelle

Moncenisio                     µµµ
Bourges                         
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Cheverny                       
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Chambord                     
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Blois                              
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Chaumont sur Loire      
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Amboise                        
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Chenonceau                 
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Tours                            
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Mont Saint Michel        
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Bajeux                         
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Point du Hoc                
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Le Havre                      
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Etretat                          
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Rouen                          
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EuroDisney                  
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Paris                            
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Auxerre                       
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Tournus                       
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Bourg en Bresse          
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Aix le Bains                 
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Lanslebourg                
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Note logistiche

Il fenomeno delle maree a Mont Saint Michel, dipendendo dall'allineamento di sole e luna, in alcuni periodi potrebbe non essere evidente.
Fortunatamente su internet è facilmente reperibile il calendario delle maree con gli orari ed i livelli raggiunti nei vari giorni dell'anno, indispensabile per assistere al fenomeno nel pieno della sua efficacia.

Le possibilità di sosta sono tante ed i pochi divieti specifici per camper, quando presenti, sono in genere accompagnati da Aree Attrezzate con CS spesso gratuite.

I campeggi sono comunque frequenti, spesso in posizioni panoramiche od a ridosso di fiumi e laghi; quelli municipali hanno costi contenuti (10-15€).

Le periferie abbondano di centri commerciali e supermercati che dispongono di Aree di Servizio self service con prezzi del carburante inferiori rispetto a quelli delle pompe autostradali o tradizionali.

Le autostrade sono scorrevoli e ben tenute, quelle con pedaggio risultano care.
Le strade statali consentono spostamenti rapidi ed offrono una buona alternativa alle autostrade.

Gastronomia

Il formaggio occupa un posto di rilievo nelle tavole dei francesi quanto nei banconi dei supermercati dove spesso abbiamo visto persone, incuranti del bon ton, annusare le confezioni alla ricerca di chissà quali caratteristiche.

Abbiamo consumato anche carne acquistata nei supermercati trovandola tenera e gustosa, dai classici tagli di filetto da 2 cm cotti al sangue nella piastra, al pezzo di costole di agnello preparato in padella a fuoco lento senza dover aggiungere nulla, ai petti d'anatra.

Il cidro acquistato in Normandia non ha lasciato alcun particolare ricordo, squisiti invece i biscotti al burro bretoni casualmente acquistati.

Cosa dire poi delle baguette lunghe oltre un metro che il panettiere scrupolosamente avvolge con un foglietto di carta da pane di 10 cm attaccato al centro con lo scotch... 

Non valutiamo le crepes in quanto sospette causa di un'intossicazione.

 

Pernottamenti

Moncenisio - sulle sponde del lago in territorio francese
Bourges
- presso uno spiazzo sterrato con CS (accanto l'ingresso di un campeggio)
Cheverny
- in uno dei parcheggi del castello
Blois
- Parcheggio riservato ai camper sul lungo fiume (dopo i parcheggi auto).
Chenonceau -
Area riservata ai camper nel parcheggio del castello (CS nel vicino camping municipale)
Tours
- Camping Bec du Cisse in un paesino nelle vicinanze
Mont Saint Michel
- diverse possibilità di sosta a pagamento, conviene parcheggiare direttamente sulla terraferma e non al posteggio sotto l'isola in quanto con l'alta marea fanno comunque spostare i mezzi.
Bajeux
- in centro città c'è una piazza con area attrezzata, CS e corrente elettrica gratuita (info all'ufficio turistico).
Etretat
- vicino la stazione ferroviaria turistica sulla strada che porta alla Gendarmeria (su indicazione dell'ufficio turistico in quanto l'area predisposta era piena)
EuroDisney
  - area appositamente predisposta nel parcheggio del parco con CS e servizi
Paris - Camping Bois de Boulogne, con navetta verso la prima stazione della metropolitana
Auxerre
- sul lungo fiume con fontana/CS
Tournus
- in uno spiazzo sul lungo fiume
Aix le Bains
- sul lungo lago, la sosta sarebbe vietata ma è stata autorizzata in quanto i due campeggi limitrofi erano pieni.